Io in foto - A picture of mine

Io in foto - A picture of mine

Informazioni personali

Dottore in Scienze dell'educazione e della formazione.
Giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine dei giornalisti di Sicilia e all' European Journalists Association.

Graduated in Education and forming Science.
Freelance journalist, Sicily’s order of journalists and European Journalists Association member.
____________________________________________________________________________________________________________________________

Contatti

e-mail: s.cifalino@alice.it

_ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _ _

ARTICOLI - ARTICLES


mercoledì 24 gennaio 2018

“UNA MATTONELLA PER IL BEATO”

La vecchia casa al civico 16 di via Soldato Salvatore Torrisi  di  San Giovanni la Punta, in cui il 26 dicembre del 1907 nacque  Gabriele Maria Allegra, è in fase di ristrutturazione e  diventerà luogo di culto. La casa natale del beato, grazie soprattutto alle donazioni dei fedeli cristiani cinesi, in data 10 maggio 2017 (rogito notarile redatto dal notaio Antonio D’Amico in Acireale, numero di repertorio 184154), viene acquistata dalla Provincia dei frati Minori di Sicilia. Questi, con scrittura privata di comodato d’uso gratuito, nel mese di luglio del 2017  hanno affidato l’immobile  ad  “uso esclusivamente religioso e di culto, aperto a tutti i pellegrini” alla “Associazione Gabriele fra le genti Onlus” , della quale fanno parte alcuni familiari del beato.  
La casa natale di padre
Gabriele Allegra
“Le scelte progettuali di restauro  - scrive tra l’altro l’ing. Fabio Domenico Lombardo - sono partite dalla memoria del luogo. La casa natale del beato Gabriele Allegra è uno spazio dove sono chiaramente percepibili  l’intimità ed il calore delle vicende umane e familiari che l’hanno abitato e vissuto. L’idea del restauro è partita proprio da queste tracce e dal presupposto di conservare e ripristinare la consistenza originaria  dello spazio, restituendolo libero dai segni dell’incuria e pronto ad una nuova prospettiva di crescita.”
“Per sostenere i costi del restauro - fa sapere ‘l’associazione Gabriele fra le genti Onuls’ - è stata avviata una raccolta fondi dal titolo  una mattonella per il  beato. E’ una iniziativa che ci vede costruttori di pace; la casa natale del beato diverrà Casa di accoglienza e spiritualità. Il  nome e cognome di chi avrà contribuito con un piccolo aiuto economico sarà inciso su una mattonella che farà parte della fabbricato; sarà pietra visibile e fondante dell’inizio di una grande opera di bene e allo stesso tempo per noi segno di gratitudine per la generosità ricevuta.”
Fra' Vincenzo Soffia celebra la messa
 nel cortile della casa del  beato Allegra
L’importo da versare per la tua mattonella  è di euro 50 (cinquanta) ma, volendo, si possono versare anche somme maggiori.
Il bonifico bancario va fatto sul conto intestato “Gabriele fra le genti Onlus” - banca popolare di Milano  - iban:  IT 83 E 05034 84200 000000001050 - cod. SWIFT: BAPPIT21C93 . Causale: Una mattonella per il beato.
Alla posta: sul conto corrente postale intestato a “Gabriele fra le genti Onlus”
iban: IT 78 Z 07601 16900 0010257 62723 – Cod. SWIFT: BPPIITRRXXX. Causale:  Una mattonella per il beato.
Oppure, con bollettino postale, indicando  il numero di conto 1025762723. Causale: Una mattonella per il beato.
E-mail: gabrielefralagenti@gmail.com
                                                                                       

 Biografia  del Beato

Fra' Gabriele Allegra
Frà Gabriele Allegra, sebbene fosse nato il 26 di dicembre del 1907, all'anagrafe venne registrato il 2 di gennaio del 1908. I suoi genitori erano poveri, ma profondamente religiosi. Il padre  faceva il contadino, la madre era casalinga. Gabriele, al termine delle scuole elementari, entrò nel collegio serafico di San Biagio di Acireale. Poi svolse Il noviziato nel convento San Vito in Bronte, dove intensificò la devozione, la meditazione  e l’amore per San Francesco. Emise i voti semplici nell’ottobre del 1924, anno in cui ritorna ad Acireale per compiervi gli studi umanistici e filosofici.  A Roma, nel Collegio Internazionale di Sant’Antonio, continua la sua formazione nello stile di vita francescano. Nel 1930 viene ordinato sacerdote e nel 1931 padre Gabriele si imbarca alla volta della Cina, destinazione il seminario Minore di Hengyang , in cui consolida il sogno di tradurre la Bibbia in lingua cinese.   Padre spirituale dei piccoli seminaristi, viene poi nominato Rettore del seminario. Vivere nello stile di vita del popolo cinese, gli permette di approfondire la cultura e la storia di quella gente e di comprendere più velocemente la lingua cinese. Nell’aprile del 1935 completa la traduzione della Sacra Scrittura in lingua cinese e successivamente fonda uno Studio Biblico francescano a Pechino, inaugurato nel 1945. Nel 1948 trasferisce lo Studio Biblico a Hong Kong. Nel 1955 viene insignito della laurea Honoris Causa in Sacra Teologia, quale riconoscimento alla sua biblica cultura e all’immenso lavoro di traduzione . Sono stati tanti i viaggi che padre Allegra compiva in particolare  tra la Cina, l’Italia, e la Sicilia. Quando gli chiedevano se lui si sentisse più italiano o cinese egli, sorridente, nel suo dialetto rispondeva: “sugnu  sicilianu, italianu e cinisi.”
Negli ultimi mesi di vita, malgrado  la sua salute fosse messa a dura prova, amava ritornare tra i lebbrosi e i bambini poliomielitici.
Giovanni Paolo II lo indicò come “uomo del dialogo tra Cristo e la Cina”.
Muore ad Hong Kongi il 26 di gennaio del 1976 e nel 1986 il suo corpo viene trasferito in una cappella della chiesa di San Biagio di Acireale.
Il 29 settembre del 2012, ad Acireale,  avviene la sua proclamazione a Beato.

                                                                              
Salvatore  Cifalinò   
                                                 
                      

giovedì 4 gennaio 2018

VITA DI UN PARLAMENTARE E DI UN CONTADINO A CONFRONTO. DUE INTERVISTE IMMAGINARIE

In Italia abbiamo una terminologia molto varia, esistono parole che coincidono con sinonimi di altri termini, ma vi sono delle regole ben precise che si dovrebbero rispettare quando, ad esempio,  chiediamo di pagare una determinata prestazione.  Sappiamo che :
   Un momento nel Parlamento italiano
SALARIO: è il corrispettivo del lavoro svolto da un modesto collaboratore.
I sinonimi sono: paga, stipendio, retribuzione, remunerazione, compenso, onorario, parcella, ricompenso, guadagno, emolumenti.
RETRIBUZIONE: è il compenso che spetta a chi svolge un qualsiasi lavoro.
I sinonimi sono: ricompensa, premio, stipendio, salario, paga, mensile, appannaggio, emolumenti, rimunerazione, parcella, corrispettivo, onorario.
EMOLUMENTI: sono le retribuzioni per i servizi di tipo professionale.
Etimologia,  dal latino emolumentum. In origine la parola indicava la somma da pagare  per macinare  il grano.
I sinonimi sono: paga, stipendio, salario, parcella, onorario, provvigione, compenso, retribuzione.
STIPENDIO: è il pagamento mensile di impiegati o funzionari.
Etimologia, dal latino stipendium  (stipsi e pendere) = moneta da pagare
I sinonimi sono: retribuzione, salario, compenso, rimunerazione, onorario.
MENSILE: è il compenso di ogni mese.
I sinonimi sono: stipendio, paga, retta.
PARCELLA: è la nota delle spese dovuta ad un libero professionista.
I sinonimi sono:  onorario, conto, competenze.
ONORARIO: è il corrispettivo che spetta ad un libero professionista.
CORRISPETTIVO: è l’equivalente in denaro corrisposto per un determinato servizio.
PROVVIGIONE: è il compenso in percentuale che spetta ad un professionista che vende uno o più prodotti per conto di una azienda.
Immaginando di intervistare un onorevole del Parlamento italiano e,  volendo sapere quanto egli guadagni al mese, certo non gli direi che salario percepisce? Eppure, salario lo troviamo anche nei sinonimi di emolumenti.
Direi: Onorevole, scusi, a quanto ammontano i suoi emolumenti?  Egli,  con gli occhi sorridenti e birbanti (scherzo e mi scuso con gli onorevoli), mi potrebbe rispondere così:
“Sa, lo stipendio al  lordo è di circa 22.000 euro, che al netto poi si riducono sì e no a 10.000 euro al mese. Lei lo capisce, con i tempi che attraversiamo, un euro che vale meno delle vecchie mille lire, il caro vita in generale, mi creda, faccio fatica ad arrivare a fine mese e, non le nascondo, che per tirare avanti qualche volta sono costretto a usufruire del fido bancario o chiedere qualche prestito alla banca.” 
Aggiungerei: Ma voi  godete di tante agevolazioni, ne cito soltanto alcune:  viaggiate gratis sui treni, negli aerei, avete il  pedaggio gratis in autostrada, le auto blu.
“Le ripeto - potrebbe affermare l’onorevole, già infastidito dalle mie domande  -  che faccio fatica ad arrivare a fine mese! Ma lei lo sa quanti soldi spendo solo per i taxi, le cene che offro, specialmente nel peridio che precede le lezioni?  E lo stress, lo stress, lei non lo conta? Scusi, sig. giornalista, ma lei picchì non si fa i fatti so’, mi sta parennu baccidderi pi daveru! Non n’avi chiffari?”
Ancora nel mio immaginario. Un giorno incontro un vecchietto che conosco da tempo, gentile e sempre pronto ad offrirmi un caffè. Dopo i saluti, gli chiedo:
Mi dice quanto prende di pensione ?
“Lo sa - egli mi risponderebbe  - nella mia vita non ho avuto molta fortuna nel lavoro, ma, grazie a Dio, posseggo una piccola casa (due vani con servizi) che mi hanno lasciato i miei genitori  e  così non devo  pagare affitto. Non ho una macchina, non mi serve,  cammino a piedi, che fa bene anche alla salute e neanche mi sposto da questo piccolo paese, unni a’ ghiri ennu!  Ah, scusi, duttureddu, lei diceva della mia pensione? Prendo quella minima, detta anche assegno sociale, circa 500 euro al mese.”
E le bastano?
“Si, si, ci fazzu bastare, ‘u nicissario  non mi manca, non mi pozzu  lamentari;  godo di buona salute e vivo serenamente. Ho anche un piccolo orticello e la verdura non mi manca, così come qualche uovo quando le mie due galline ne fanno.”                                                                                                            
                                                                                                                                                 
                                                                                                       Salvatore Cifalinò