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Informazioni personali

Dottore in Scienze dell'educazione e della formazione.
Giornalista pubblicista, iscritto all'Ordine dei giornalisti di Sicilia e all' European Journalists Association.

Graduated in Education and forming Science.
Freelance journalist, Sicily’s order of journalists and European Journalists Association member.
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e-mail: s.cifalino@alice.it

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ARTICOLI - ARTICLES


giovedì 4 gennaio 2018

VITA DI UN PARLAMENTARE E DI UN CONTADINO A CONFRONTO. DUE INTERVISTE IMMAGINARIE

In Italia abbiamo una terminologia molto varia, esistono parole che coincidono con sinonimi di altri termini, ma vi sono delle regole ben precise che si dovrebbero rispettare quando, ad esempio,  chiediamo di pagare una determinata prestazione.  Sappiamo che :
   Un momento nel Parlamento italiano
SALARIO: è il corrispettivo del lavoro svolto da un modesto collaboratore.
I sinonimi sono: paga, stipendio, retribuzione, remunerazione, compenso, onorario, parcella, ricompenso, guadagno, emolumenti.
RETRIBUZIONE: è il compenso che spetta a chi svolge un qualsiasi lavoro.
I sinonimi sono: ricompensa, premio, stipendio, salario, paga, mensile, appannaggio, emolumenti, rimunerazione, parcella, corrispettivo, onorario.
EMOLUMENTI: sono le retribuzioni per i servizi di tipo professionale.
Etimologia,  dal latino emolumentum. In origine la parola indicava la somma da pagare  per macinare  il grano.
I sinonimi sono: paga, stipendio, salario, parcella, onorario, provvigione, compenso, retribuzione.
STIPENDIO: è il pagamento mensile di impiegati o funzionari.
Etimologia, dal latino stipendium  (stipsi e pendere) = moneta da pagare
I sinonimi sono: retribuzione, salario, compenso, rimunerazione, onorario.
MENSILE: è il compenso di ogni mese.
I sinonimi sono: stipendio, paga, retta.
PARCELLA: è la nota delle spese dovuta ad un libero professionista.
I sinonimi sono:  onorario, conto, competenze.
ONORARIO: è il corrispettivo che spetta ad un libero professionista.
CORRISPETTIVO: è l’equivalente in denaro corrisposto per un determinato servizio.
PROVVIGIONE: è il compenso in percentuale che spetta ad un professionista che vende uno o più prodotti per conto di una azienda.
Immaginando di intervistare un onorevole del Parlamento italiano e,  volendo sapere quanto egli guadagni al mese, certo non gli direi che salario percepisce? Eppure, salario lo troviamo anche nei sinonimi di emolumenti.
Direi: Onorevole, scusi, a quanto ammontano i suoi emolumenti?  Egli,  con gli occhi sorridenti e birbanti (scherzo e mi scuso con gli onorevoli), mi potrebbe rispondere così:
“Sa, lo stipendio al  lordo è di circa 22.000 euro, che al netto poi si riducono sì e no a 10.000 euro al mese. Lei lo capisce, con i tempi che attraversiamo, un euro che vale meno delle vecchie mille lire, il caro vita in generale, mi creda, faccio fatica ad arrivare a fine mese e, non le nascondo, che per tirare avanti qualche volta sono costretto a usufruire del fido bancario o chiedere qualche prestito alla banca.” 
Aggiungerei: Ma voi  godete di tante agevolazioni, ne cito soltanto alcune:  viaggiate gratis sui treni, negli aerei, avete il  pedaggio gratis in autostrada, le auto blu.
“Le ripeto - potrebbe affermare l’onorevole, già infastidito dalle mie domande  -  che faccio fatica ad arrivare a fine mese! Ma lei lo sa quanti soldi spendo solo per i taxi, le cene che offro, specialmente nel peridio che precede le lezioni?  E lo stress, lo stress, lei non lo conta? Scusi, sig. giornalista, ma lei picchì non si fa i fatti so’, mi sta parennu baccidderi pi daveru! Non n’avi chiffari?”
Ancora nel mio immaginario. Un giorno incontro un vecchietto che conosco da tempo, gentile e sempre pronto ad offrirmi un caffè. Dopo i saluti, gli chiedo:
Mi dice quanto prende di pensione ?
“Lo sa - egli mi risponderebbe  - nella mia vita non ho avuto molta fortuna nel lavoro, ma, grazie a Dio, posseggo una piccola casa (due vani con servizi) che mi hanno lasciato i miei genitori  e  così non devo  pagare affitto. Non ho una macchina, non mi serve,  cammino a piedi, che fa bene anche alla salute e neanche mi sposto da questo piccolo paese, unni a’ ghiri ennu!  Ah, scusi, duttureddu, lei diceva della mia pensione? Prendo quella minima, detta anche assegno sociale, circa 500 euro al mese.”
E le bastano?
“Si, si, ci fazzu bastare, ‘u nicissario  non mi manca, non mi pozzu  lamentari;  godo di buona salute e vivo serenamente. Ho anche un piccolo orticello e la verdura non mi manca, così come qualche uovo quando le mie due galline ne fanno.”                                                                                                            
                                                                                                                                                 
                                                                                                       Salvatore Cifalinò
                                                                                   

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